sabato 4 aprile 2020

i dervisci si esibiscono davanti a un pubblico presentando così una tradizione con oltre settecento anni di vita



I sufi e i loro cerchi rotanti hanno dunque uno stretto legame col buddismo (il cui mandala ha un motivo circolare che racchiude altri cerchi) e col neo-platonismo (che paragona Dio a un cerchio); in tutti questi casi infatti, e in maniera specifica nella danza dei dervisci, il simbolismo costituisce la base della disciplina. Ciò che caratterizza questa danza è la particolare modalità con cui essa si manifesta: una performance di musica e danza che per evocatività e senso di sacralità che trasmette si avvicina a un vero e proprio rito religioso. In questa danza folle e vertiginosa i dervisci si esibiscono davanti a un pubblico presentando così una tradizione con oltre settecento anni di vita e che stupisce ancora oggi per la combinazione di sonorità e movenze, il che fa dei dervisci rotanti un’entità unica, irripetibile.

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